Conflitto in Yemen: I ribelli Houthi denunciano 200 vittime saudite e l’esecuzione di prigionieri di guerra
Le forze Houthi in Yemen affermano di aver causato oltre 200 vittime alle truppe saudite e denunciano l'esecuzione sommaria di prigionieri di guerra nel mezzo di un'escalation militare.

Le tensioni nelle zone strategiche dello Yemen si sono drasticamente acuite in seguito ai nuovi rapporti operativi diffusi da Sana’a. Le Forze Armate del movimento Houthi hanno annunciato di aver inflitto oltre duecento perdite — tra morti e feriti — alle truppe di rinforzo sostenute da Riad durante una recente serie di scontri. Secondo le informazioni diffuse dall’agenzia di stampa Saba, controllata dai ribelli, l’entità di questi danni rappresenta un punto di svolta senza precedenti negli attuali combattimenti terrestri.
Il portavoce ufficiale della milizia, il generale di brigata Yahya Sarea, ha precisato che queste pesanti perdite subite dalla coalizione internazionale sono il risultato di decine di offensive coordinate in enclave come Ras al Ara e Al Saqiya. La leadership degli insorti ha sottolineato che sia il logoramento umano sia la distruzione di attrezzature militari superano di gran lunga i bilanci di tutte le campagne precedenti in questo teatro di operazioni.
Parallelamente agli sviluppi sul fronte, il Comitato Nazionale per gli Affari dei Prigionieri ha mosso gravi accuse contro la struttura di comando avversaria. L’organismo ha fermamente condannato un presunto crimine perpetrato contro diversi combattenti catturati nei pressi del distretto di Dhubab, situato nel sud-ovest del territorio yemenita. Secondo il rapporto della milizia, i prigionieri sarebbero stati giustiziati sommariamente tramite colpi di arma da fuoco e investiti da veicoli blindati di fabbricazione straniera.
Di fronte a queste rivelazioni, i vertici degli insorti hanno ritenuto il regime saudita pienamente responsabile, sia sul piano morale che giuridico. Le autorità del movimento hanno avvertito che questo episodio non rimarrà impunito, assicurando che tali eventi non faranno altro che rafforzare la determinazione e il fervore delle loro truppe in prima linea.
Infine, il comitato ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale e agli organismi globali. Ha richiesto una condanna formale di questi atti e l’apertura di indagini indipendenti per garantire che i responsabili vengano assicurati alla giustizia e rispondano delle loro azioni davanti ai tribunali competenti